Dopo due anni di purgatorio nella serie cadetta, torna in serie A il Lecce, squadra di cui non sono tifoso (la mia fede, è risaputo, è bianconera), ma verso cui nutro una certa simpatia. La promozione, nonostante gli 83 punti ottenuti durante la stagione, è arrivata dopo la vittoria dei playoff promozione, in cui la squadra salentina s’è sbarazzata del Pisa (in semifinale) e dell’Albinoleffe. A queste due squadre va comunque tributato un applauso per una stagione ricca di soddisfazioni.
Sicuramente, mentre sto scrivendo, molti tifosi del Lecce saranno nelle piazze e per le vie della loro splendida città a festeggiare il ritorno nella serie che secondo me, come tradizione, le appartiene.
Allora porgo innanzitutto un grosso augurio per il futuro alla squadra (nonchè alla società) e la omaggio inserendo nel post il video del loro inno, Giallurussu, performed by Sud Sound System.
No, non è che questo blog stia diventando un blog sportivo, è solo che quello appena trascorso è stato un fine settimana ricco di avvenimenti e, anche quella in cui siamo entrati, sarà una settimana sportivamente importante. Allora partiamo.
1- E bravo Valentino! Altro che Lamentino, com’è stato ribattezzato dopo la sfortunata stagioe scorsa. Perchè è facile creare miti e distruggerli in un amen nonapena passano un attimo di difficoltà. Voglio precisare che non sono un tifosissimo del Dottore, anzi, però va assolutamente riconosciuta la sua superiorità…81 GP non si vincono per caso; soprattutto 7 successi di seguito al Mugello, non son facili da conseguire. Allora una volta di più (non me ne voglia il grande Guido Meda) gridiamo Rossi c’è, Rossi c’è, Rossi c’è!
2- Alberto Contador ha vonto il Giro d’Italia, uno dei più appassionanti e belli, ma forse troppo duro per i corridori, affichè si potesse godere di un maggior spettacolo. Dunque complimenti allo spagnolo, ma anche a Sella che con le sue tre vittorie nelle tappe più dure ci ha fatto emozionare, bravo a Riccò, secondo in classifica alla sua prima apparizione, il talento c’è ma dovrebbe risparmiarsi certe frasi. Bravo a Bruseghin , l’allevatore d’asini, che con la sua regolarità ed umiltà è riuscito a salire sul podio. Poi un cenno a Di Luca, coraggioso e combattente come sempre, e al vecchio leone Simoni, finito male in questo suo ultimo Giro, ma non senza provarci, che ora salirà sulle mountain bike e tenterà di conquistare una medaglia alle Olimpiadi a Pechino. Concludo con una nota di merito alla Rai, che ha fatto ancora una volta un gran lavoro durante questo Giro, una dei pochi eventi ben seguiti dalla rete nazionale (bravissimi i vari Bulbarelli, Cassani, Fabbretti, Pancani, Martinello,ecc..).
3- Boston-Lakers. Come negli anni ‘80. Perchè tutto ritorna. Anche le storiche finali NBA. Come ai tempi di Abdul-Jabbar, Magic, Bird, solo che stavolta sarà semplicemente Garnett contro Bryant i due giocatori più forti in questo momento, checchesenedica. Anche se i supporting cast non son da meno.
4- Concludo infine col calcio, dando un bentornato al Bologna in serie A (mancava da troppo una piazza così importante), sperando che il Lecce riesca a passare indenne i playoff (non me ne vogliano le altre) e salire anch’esso ella massima serie; e augurando ancora alla Nazionale di disputare un grande Europeo, degno dei Campioni del Mondo.
Carissimi (magari pochi, ma buoni) visitatori di questo blog, alle 4 del mattino, non avendo sonno, ed essendo appassionato di basket, mi son messo a vedere un po’ di filmati su Youtube. Ad un certo punto mi son imbattuto in questo filmato di qualche anno fa. La partita è tra Fabriano e la Montepaschi Siena (quando i marchigiani militavano in serie A), una normalissima gara di regular season (2a di ritorno), tirata fino alla fine ok, ma sempre di regular season…Sono gli ultimi secondi del match; la qualità del video non è eccezionale, ma il commento è chiarissimo e, questo sì, vi giuro che lo è (eccezionale). Il telecronista è Gianni Quaresima, commentatore di una rete locale, che ricordo abbastanza bene dal momento che mi trovavo abbastanza spesso a vedere in tv le partite; quindi diciamo che ci può stare che sia di parte, ma in questo caso riesce a superarsi. Quella telecronaca me la ricordo benissimo, perchè, andando in onda all’ora di pranzo, riuscì a farmi strozzare per le risate. Tenetevi forte allora e, se alla fine del video non siete morti (dal ridere) o rimasti profondamente turbati, mi piacerebbe leggere qualche commento a riguardo (soprattutto se c’è qualcuno che se la ricorda). Buon divertimento!
Ieri si è radunata a Coverciano(FI) la Nazionale di Calcio Italiana in vista dell’Europeo che inizierà tra una quindicina di giorni e che si svolgerà tra Svizzera e Austria. Il programma da qui al 9 giugno (data che vedrà esordire gli Azzurri contro l’Olanda a Berna) è abbastanza intenso, soprattutto in questa prima settimana. Infatti già giovedì Donadoni dovrà stilare la lista dei 23 da portare nell’avventura europea (per ora sono 24, 1 resterà a casa). Venerdì, poi, ci sarà l’ultimo test a Firenze, nell’amichevole contro il Belgio. Dopodichè, da lunedì prossimo (2 giugno) partenza per Baden, sede del ritiro dell’Italia.
Quindi, come detto, il 9 ci sarà l’esordio contro l’Olanda (alle 20.45), poi il 13 la seconda gara contro la Romania (alle ore 18 a Zurigo) e, infine l’ultima gara del girone contro la Francia il 17 (alle 20.45 sempre a Zurigo); sperando ovviamente che non sia l’ultima partita per noi (toccatevi pure!).
Allora non mi resta che porgere da parte mia gli auguri a questa Nazionale che, non solo per il fatto di essere Campione del Mondo in carica, vedo essere la favorita del torneo, viste le qualità dei giocatori e la compattezza del gruppo, sperando che sia in grado di farci rivivere le emozioni di due anni fa (magari non proprio le stesse visto che allora erano i Mondiali, ma almeno simili), facendo riversare per le strade al termine delle partite fiumi di folla in festa col tricolore. Forza Azzurri!
P.S.:speriamo che lo strip di ieri non li abbia particolarmente turbati…
Verese, 11 maggio 1999: data storica per questa città che vede la sua squadra di pallacanestro conquistare il suo decimo scudetto, quello che consente di vedersi cucita sul petto la stella.
30 maggio 2008: altra data storica per la Pallacanestro Varese, che abbandona la massima serie di basket, retrocedendo in Legadue dopo 15 anni, la maggior parte dei quali trascorsi ai vertici della pallacanestro italiana e non solo.
Anche se va detto che non è stato dato seguito a quanto di buono è stato fatto in quella splendida stagione ‘98/’99 conclusasi con il trionfo ai danni della Benetton TV. Infatti in 9 anni, Varese ha raggiunto solo altre due volte i playoff scudetto (2004 e 2007) senza andar oltre i quarti di finale. Una lenta decadenza dovuta a diverse decisioni sbagliate ai vertici di questa squadra, arrivate all’apice in questa stagione in cui si pensava si potesse invertire la rotta in positivo: come affidare lo staff tecnico a tre grandi protagonisti (da gocatori) di quell’ultimo scudetto, Mrsic, Vescovi e Meneghin (Andrea), gente con scarsa esperienza in panchina. Poi la continua rotazione di giocatori che ha portato Varese ad esaurire il numero massimo di giocatori tesserabili in una stagione già a metà gennaio, molto prima della chiusura del mercato. Affidare a Valerio Bianchini (dire che sia uno dei più importanti coach italiani della storia è un eufemismo) la panchina della squadra non ha sortito gli effetti desiderati, in un gruppo in cui quelli che vengono considerati come giocatori chiave pensano ai soldi e non hanno un minimo di attaccamento alla maglia (a questo punto di vista, esemplari Galanda e De Pol, i due senatori). Il tutto in una città molto vicina alla squadra, ma con un’amministrazione locale poco interessata alle sorti sportive della città, in cui la squadra di calcio, dopo mille fatiche, solo quest anno è tornata tra i professionisti (C2) e le squadre di basket e hokey, considerate finora fiore all’occhiello, retrocedono dalle rispettive massime serie. Senza considerare lo scarso investimento nel rinnovamento delle infrastrutture (al PalaWhirlpool si registrano infiltrazioni quando piove ormai da tempo).
Le prospettive per il futuro non sono rosee, ma tutti gli appassionati di basket si augurano che Varese torni a calcare i parquet che contano nel minor tempo possibile, come risulta dalle innumerevoli testimonianze d’affetto pervenute in questi giorni. E anch’io non posso che unirmi al coro unanime di chi spera che questa gloria del basket torni su i palcoscenici che le spettano.
Questa storia ve la ricordate??? Olimpiadi invernali di Salt Lake City nel 2002. La disciplina è il pattinaggio di velocità sul ghiacchio (short track). Steven Bradbury, atleta australiano, vince la medaglia d’oro in maniera alquanto rocambolesca…