NOBILE DECADUTA
Pubblicato da GiaNN su Aprile 2, 2008
Verese, 11 maggio 1999: data storica per questa città che vede la sua squadra di pallacanestro conquistare il suo decimo scudetto, quello che consente di vedersi cucita sul petto la stella.
30 maggio 2008: altra data storica per la Pallacanestro Varese, che abbandona la massima serie di basket, retrocedendo in Legadue dopo 15 anni, la maggior parte dei quali trascorsi ai vertici della pallacanestro italiana e non solo.
Anche se va detto che non è stato dato seguito a quanto di buono è stato fatto in quella splendida stagione ‘98/’99 conclusasi con il trionfo ai danni della Benetton TV. Infatti in 9 anni, Varese ha raggiunto solo altre due volte i playoff scudetto (2004 e 2007) senza andar oltre i quarti di finale. Una lenta decadenza dovuta a diverse decisioni sbagliate ai vertici di questa squadra, arrivate all’apice in questa stagione in cui si pensava si potesse invertire la rotta in positivo: come affidare lo staff tecnico a tre grandi protagonisti (da gocatori) di quell’ultimo scudetto, Mrsic, Vescovi e Meneghin (Andrea), gente con scarsa esperienza in panchina. Poi la continua rotazione di giocatori che ha portato Varese ad esaurire il numero massimo di giocatori tesserabili in una stagione già a metà gennaio, molto prima della chiusura del mercato. Affidare a Valerio Bianchini (dire che sia uno dei più importanti coach italiani della storia è un eufemismo) la panchina della squadra non ha sortito gli effetti desiderati, in un gruppo in cui quelli che vengono considerati come giocatori chiave pensano ai soldi e non hanno un minimo di attaccamento alla maglia (a questo punto di vista, esemplari Galanda e De Pol, i due senatori). Il tutto in una città molto vicina alla squadra, ma con un’amministrazione locale poco interessata alle sorti sportive della città, in cui la squadra di calcio, dopo mille fatiche, solo quest anno è tornata tra i professionisti (C2) e le squadre di basket e hokey, considerate finora fiore all’occhiello, retrocedono dalle rispettive massime serie. Senza considerare lo scarso investimento nel rinnovamento delle infrastrutture (al PalaWhirlpool si registrano infiltrazioni quando piove ormai da tempo).
Le prospettive per il futuro non sono rosee, ma tutti gli appassionati di basket si augurano che Varese torni a calcare i parquet che contano nel minor tempo possibile, come risulta dalle innumerevoli testimonianze d’affetto pervenute in questi giorni. E anch’io non posso che unirmi al coro unanime di chi spera che questa gloria del basket torni su i palcoscenici che le spettano.
mononeuronico detto
Peccato che la storia si ripeta sempre….anche con l’Ancona Calcio è stato fatto un macello da patron(s) [al plurale] che pensavano solo a guadagnarci il + possibile senza curarsi delle sorti della squadra…e questo purtroppo vale per parecchi sport…
Ma te te ne intendi di basket?io zero!